Piace molto sia a me che a mia moglie: viene dal lago di Como e da anni è uno dei più brillanti musicisti italiani. 
Ottimi testi che raccontano storie buffe o drammatiche di paese, uno sguardo beffardo o dolente sul mondo, una tosta voce da rocker (Davide nasce come cantante/chitarrista punk), grande generosità sul palco, un impasto musicale che in Italia e in Europa ha pochi rivali: ieri sera, un fiammeggiante cocktail di folk, reggae, tarantella, pizzica, rock, canzone d'autore, storielle, blues, cabaret, cover dei Ramones (Blitzkrieg Pop) dei Pink Floyd (The wall) di Bob Marley (Get up, stand up), ballate indiane.
Due ore e dieci senza respiro, davanti ai cinquecento spettatori della piazza XXIV maggio di Cormons (vicino Gorizia).
Una parte del pubblico che se ne restava pigramente seduta (ma che c'andate a fare, ai concerti dal vivo?), mentre alcuni di noi sono schizzati vicini al palco, trascinati da Davide alla chitarra e dalla sua eccellente giovane band (basso, batteria, chitarra elettrica, violino, organo Hammond, voce femminile).
Se vi capita, andate a vederlo.
La curiera: http://www.youtube.com/watch?v=GTnolsA45Hk
Hoka hey: http://www.youtube.com/watch?v=eWl7YZbcNBs&feature=related
Ultima curiosità: il suo vero nome è Davide Bernasconi.
Van De Sfroos significa, nel suo dialetto, "vanno di frodo".
confermo che Luciano è schizzato subito sotto al palco , a far compagnia al gruppo che veniva da Moggio , e che a tre a tre facevano l'eta' nostra.
sono rientrata oggi dalla trasferta per i due concerti di Davide a 400 km dalla mia terra ,
e ora chiudo un attimo la "bottiglia del temporale" che ho nello stomaco per le tante emozioni
di musica e amicizia...
faccio un sonnellino , poi se riesco vi racconto quello che ho visto io...
Scritto da: Arti | 04/08/2008 a 15:50
Ci speravo, che sul blog, arrivasse anche Artemisia/Cinzia. Un personaggio, anzi: una personaggia eccezionale. Una donnina piccina e tosta, concentrato di forza e dolcezza, arte erboristica e poesia. (Anche a Tatjana è simpaticissima)
Scritto da: luciano / idefix | 04/08/2008 a 16:12
Ed è una appassionata e competente fan di Davide.
Scritto da: luciano / idefix | 04/08/2008 a 16:19
Io non sono competentissimo di van De Sfross, ma ho sentito qualche suo disco e qualche sua intervista. Un tipo tosto, che sa quel che fa e dice e non si è fatto irretire dai politici che lo volevano assoldare nelle loro file solo perché è lombardo e tremezzino e canta in dialetto. Bravo Davide!
Scritto da: gcanc | 04/08/2008 a 19:01
Ti lascio solo un ciao iao ed un saluto.
Io sono una Amusic (il 4% della popolazione mondiale) per cui non sono in grado di commentare la musica e i cantanti perchè non li "capisco", non percepisco le differenze, i ritmi, i toni ecc...
Ma sono passata di qua prima di scendere a fare una passeggiata...
buona vita a te e a tutti tutte!
Scritto da: P@ola | 05/08/2008 a 09:58
non lo conoscevo e confermo di non averlo capito subito.
(i concerti dal vivo sono per pochi, luciano!)
Scritto da: emma | 05/08/2008 a 10:10
e io che pensavo che fosse olandese!!! non l'ho mai sentito, lo conoscevo solo di nome, ora provo.
Scritto da: animapunk | 05/08/2008 a 10:13
Anch'io stimo Van De Sfroos pur non essendone un fan accanito; non si è fatto "assoldare" dai leghisti? Beh, in genere non mi interessano le idee politiche dei musicisti, e per me non danno nessun valore aggiunto, né demerito, alla loro arte.
Scritto da: offender | 05/08/2008 a 10:18
x Paola....prova a leggere le parole delle canzoni di Davide , allora...
ha gia' una metrica che puo' farti intuire cosa sia il ritmo....
e anche il contenuto di quelle parole , è in sintonia con il suono , con la mimica , con le persone che sono sul palco e sotto.....
sul suo uso del dialetto avevo scritto una cosa , dopo un incontro tenuto a Como....ve lo "appiccico" :
PAROLARIO 30 – 08 -07
A proposito di dialetto usato in musica o letteratura , Davide e’ stato ospite (il 30 agosto di quest’anno) a Parolario , una manifestazione organizzata da una associazione di Como che approfondisce temi letterari , poetici e perché no musicali con attinenza al Lario.
Il tema della serata era “ Cantori in lingua madre. Opere poetiche latine di Padre G.B. Pigato”
che partendo dalle poesie scritte in latino nella seconda parte del secolo scorso da un sacerdote ,
grande insegnante e preside di un noto liceo della città ,
analizzava la possibilità di espressione in una lingua “altra” dall’italiano.
Davide ha spiegato di aver scelto il dialetto come lingua per le sue canzoni ,
non soltanto perché affezionato a quella parlata che continuamente sentiva dalla sua gente ,
non certo per un’istanza di tutela di un patrimonio linguistico (di cui è peraltro contento quando praticata)
ma per un motivo decisamente “musicale”.
Ci ha fatto capire come il comasco (anzi il lagheé) si addica alla sua metrica interna ,
condizione essenziale perché il ritmo di una composizione parli in sintonia con i concetti espressi.
Cerco di spiegare meglio quello che ho compreso ,
e’ come se per far passare un’esperienza , una descrizione di fatti o persone ,
non siano sufficienti vocaboli appropriati
ma che la completezza venga dal tono o meglio proprio dal ritmo della frase ,
e che chi canta debba essere molto in contatto con il proprio ritmo personale
(quello del cuore , del respiro , dei pensieri)
per poter tramandare ciò che ha percepito nella realtà.
Questa è stata definita la “lingua madre” , che non deve coincidere per forza con quella che solitamente si usa per farsi capire tutti i giorni
– passami il sale , chiudi la porta , ciao io vado -.
Mi ha colpito molto questa visione della lingua :
io uso sempre l’italiano , faccio parte di quella schiera di studenti che negli anni settanta sono stati “smacchiati” dalle inflessioni dialettali , viste come demonio a scuola ,
e perso per sempre il parlare quotidiano , uso il dialetto solo per intercalare qualche frase colorita .
Ma la spiegazione di Davide mi ha illuminato sul perché le sue canzoni mi abbiano folgorato fin dal primo ascolto ,
è come se l’emozione forte passasse proprio da un canale non solo mentale , filosofico o culturale ,
ma da qualcosa di più intimo e profondo ,
appunto il ritmo interno ,
è come se avessi riconosciuto la mia “lingua madre” in entrata , nell’ascolto ,
e non in uscita , nell’esternazione.
Una lingua che arriva dritta al centro
e chiarisce subito quello che mi agita e che chiede risposta.
E allora :
“ E scùlta el veent che pìca la pòrta
cun in cràpa una nìgula e in bràsc una sporta
el diis che g'ha deent un el regàal
me sa che l'è el sòlito tempuraal.... “
(E ascolta il vento che picchia alla porta
con in testa una nuvola e in braccio una borsa
dice che ha dentro un bel regalo
mi sa che è il solito temporale....)
(da Pulenta e Galena Fregia)
Scritto da: Arti | 05/08/2008 a 13:00
Sì, la Lega tentò di accaparrarselo (e Davide anni fa suonò a qualche loro festa, ma pure a iniziative della sinistra). Lui si dichiara "anarchico" (e dai testi e dai comportamenti è chiaramente antirazzista, aperto agli altri, antiautoritario, antimilitarista, libertario). Uno fuori dagli schemi.
Se volete assaggiarlo, oltre che dal vivo (dove da il meglio di se), va bene uno qualsiasi dei dischi. (E pure i libri, tra cui due brevi romanzi usciti con Bompiani, non sono niente male)
Scritto da: luciano / idefix | 05/08/2008 a 13:05
Io l'ho sentito spesso a Caterpillar e mi sono fatto "tradurre" da un'amica i testi :-) Mi piace molto "Lo sciamano"!
Scritto da: AS | 05/08/2008 a 17:21
dal vivo Lo Sciamano è spesso preceduto da un intro in una lingua strana e un po' in sardo :-)
pensate che quando nel 2005 suono' a Berlino fecero una trasmissione radio in cui lui era nella sezione "musica del sud"...
Scritto da: Arti | 05/08/2008 a 17:32
Per i tedeschi, il lago di Como è "sud". Ma la Doiclandia è "sud" per i norvegesi.A loro volta "sud" del Polo Nord.
Scritto da: luciano / idefix | 05/08/2008 a 17:40
io però non ho ancora digerito le sue recenti apparizioni alla Notte Della Taranta negli ultimi anni.
Scritto da: mirror | 07/08/2008 a 02:51
@mirror: ?
Scritto da: offender | 07/08/2008 a 09:56
Mirror: come mai t'è rimasto sullo stomaco?
Scritto da: luciano / idefix | 07/08/2008 a 20:23
io ero a vederlo a mantova!
fantastico!!
Scritto da: mantidù | 03/09/2008 a 21:09