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« I sarti, Toscani, la bellezza e l'anoressia | Principale | Chi vince il Nobel? »

07/10/2007

Commenti

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Io non riesco a capire cosa sta nella testa di questa gente. E po l'avere un corpo alla moda? ma che vuol dire?
Io quando vedo un corpo che mi piace mi sto a domandarmi se è alla moda, una sana carnalità piace (almeno a me mi piace),guardate la differenza tra le due veline, come dona la carne in più alla bionda Tahis rispetto alla mora. Anche se ci fosse qualche chiletto di troppo, se ben proporzionato non guasta di certo.
Un saluto da questo Ignorante pro ciccia

Ho diviso il post in due perché l'anoressia è un tema troppo serio per mescolarlo a quel furbone di Toscani.
Personalmente, credo che l'anoressia abbia sempre radici nel vissuto personale, ma sicuramente i messaggi che arrivano "da fuori" sono negativi.
Il canone estetico che viene imposto è assolutamente innaturale e la cosa peggiore è che chi non si uniforma al canone, cioé, in realtà rientra nella norma, viene spinta a sentirsi in colpa.
Il fatto poi che oramai la taglia 44 (la 44!!) sia considerata taglia forte mi sembra un'aberrazione. Non è raro sentirsi dire, quando vai a comprare un abito, "lei non ha un corpo adatto, oramai non si deve più avere un seno abbondante come il suo". Ma vi rendete conto!!! Non si "deve"!!!
Ma chi impone i canoni in genere ha un'idea distorta della femminilità e forse anche una vena di sadismo.
Non è sicuramente solo questa la causa dell'anoressia, ma penso che messaggi del genere su quelle che hanno bisogno di conferme continue per rentirsi rassicurate, siano devastanti.

ieri ero di fretta...e non mi sono accorta che ho messo il mio commento sul post sbagliato...sorry! Buona settimana! (è una settimana che non ho mal di testa..quasi da festeggiare!) ciao g

Eeka scusa, ma secondo me chi è contrario alle tette abbondanti è masochista, non sadico.

(Oppure è gay, come la maggior parte degli stilisti, che infatti propongono una donna esile e androgina)

La seconda che hai detto, Offender.
E' esattamente quello che penso, ma ho peccato di political correctness e non l'ho scritto.
Ora so che ci attireremo gli strali di molti, ma il mondo gay ha un rapporto distorto con la femminilità.

Moda "dovrebbe" non voler dire nulla.Invece le si da' un significato importantissimo sul piano sociale e anche economico.
Penso che abbia poco a che fare con il complesso problema dell'anoressia,che nasce soprattutto fra le adolescenti.Un disagio interiore dovuto alle infinite domande che i giovani si pongono nel momento in cui rifiutano di essere ancora dei bambini,ma non sanno dove li porterà il cambiamento che sta avvenendo nella loro mente e nel loro corpo.
Cristiana

PS. 3 punticini ci volevano!

Distorto o meno, non è quello che hanno gli eterosessuali ovviamente. Alla maggior parte degli uomini le forme piacciono, ma poi anche molti di noi sono vittime della moda e dell'immagine da essa proposta.

Veramente no, non tutti quelli che si occupano di psicologia e anoressia colpevolizzano la moda.
I fattori di cui parli, interagiscono tra di loro e non sono necessariamente indipendenti. I fattori psicologici non sono assolutamente così semplici come li descrivi tu, e le vie dell'anoressia hanno percorsi individuali abbastanza diversificati.

La magrezza è un conto, il desiderio di crepare è un altro. Le bambine che vogliono essere modelle e magre, si limirano a rinunciare al piacere del gelato e dei grassi - ma non si ficcano due dita in bocca per vomitare. Nel momento in cui lo fanno è perchè in loro vi è una determinazione autodistruttiva e un terrrore dell'esterno che usa come medio il corpo, così come chi fa uso di alcol o di droghe. L'anoressia ha molto in comune con le psicopatologie delle dipendenze. Sicchè la moda offre uno spunto davvero maginale, perchè la moda è un sintomo di una cultura ma non una causa. Un sintomo condiviso che quando si parla di donne sposta l'accento sull'oggetto corpo e non sul soggetto pensiero e individuo.

In questo caso, odio Oliviero Toscani e la sua ipocrisia. Non cambia un cazzo se metti una donna orribile sui muri - non fai altro che dire alle donne abbiate un corpo più bello di questo.

sempre de corpo si tratta.

zaub, io sono di solito poco uso a colpevolizzare tivvu', media e moda, perché secondo me sono cose che rispecchiano la scoietà in cui viviamo e non viceversa. So perfettamente che l'anoressia è un disturbo che ha complesse origini psicologiche, però sentivo uno specialsta alla radio qualche mese fa dire che l'influenza culturale è innegabile, in quanto le statistiche dimostrano che il fenomeno è cresciuto esponenzialmente dagli anni '50 ad oggi. Tu che ne pensi? Ti risulta?

Offender, sto in mezzo tra te e l'esperto alla tivvù.
La mia idea è che esiste una situazione anteriore dolorosa, e questa situazione anteriore è determinata da fattori personali, biologici e ambientali che si intersecano. Ambientali però precocissimi, tipo primi due anni di vita. Se un bambino è molto maltrattato tra gli zero e i due anni, gli si procurano delle modificazioni fisiche che creano un certo sostrato biologico. che so - la produzione di cortisolo, o di un certo neurotrasmettitore.

La cultura offre delle forme alla patologia. Offre le forme successive: l'anoressia è la forma di questo secolo - e credo che la moda vi contribuisca ma molto relativamente. Perchè quello che intendo dire, e che su una donna arriva avolersi provocare un dolore fisico, marcire tutti i denti, avere l'interruzione del ciclo, e insomma tutte le devastazioni che l'anoressia comporta... Non è un po' prenderla per cretina pensando che sia colpa della moda? Se non c'era la moda l'autodeterminazione distruttiva di quella donna prendeva un'altra forma. Di questo credo che si può stare sicuri. e chiedo, provocatoriamente, non c'è un po' di maschilismo inconscio nel non considerare una complessa forma di depressione e anche molto grave, come emulazione tout court? Non pensiamo che le nostre figlie, andrebbero p'rese un po' più sul serio? e aiutare loro, a prendersi sul serio.

Brava Zaub!
A proposito, c'è un libro bellissimo sulle sante anoressiche. E' di una storica, purtroppo non mi ricordo il nome.
La tesi è che l'anoressia è una forma estrema di ribellione autodistruttiva a dei modelli imposti.
Santa Caterina Da Siena che si macerava nel digiuno era un'anoressica, ma in maniera del tutto inconsapevole, perché non c'era la capacità di riconoscere il disturbo che era interpretato secondo le categorie dell'epoca. Insomma, il disturbo acquistava un senso ed anche un valore, anche agli occhi della società.
In maniera paradossale, era un modo per le donne di acquisire un ruolo e addiruttura un certo grado di liberta in un mondo che non riconosceva se non la funzione riproduttiva

Sparare sugli stilisti mi sembra un po' semplicistico. Se di anoressia si tratta non è certo Valentino o Armani ad essere responsabili di un male interiore che colpisce ragazze e ragazzi, anche se questi ultimi in misura inferiore. E chi incolpare, allora, per la depressione, altra malattia del mondo moderno? la faccia di Andreotti, Bruno Vespa o i programmoni della domenica pomeriggio? canoni di moda sono sempre esistiti: quando le donne di moda erano maggiorate vi risulta che le magre si suicidassero perché avevano meno della terza di seno? Forse bisognerebbe osservare il problema da un altro punto di vista più prettamente medico.

La moda e la televisione hanno determinato il "rincoglionimento" della società e la perdita dei valori.
Un saluto Luciano

"La moda e la televisione hanno determinato il 'rincoglionimento' della società e la perdita dei valori."

Non sono d'accordo, al limite potrebbe essere il contrario

Aggiungo un mio pensiero. L'associazione "Stilisti" ed anorexia e' probabilmente un'estensioni di alcuni casi di anorexia che hanno colpito alcune modelle. E da qui si e' fatto il salto causa-effetto in un attimo. Leggendo giornali e ascoltando TV puoi sospettare che il mondo della preofessione 'modella' e' cosi' individualista e competitivo, tutte contro tutte, che poi il comportamento auto-distruttivo si e' manifestato talvolta in anorexia, altre volte in droghe ed alcol, ed in altri eccessi (sesso incluso) -tutte manifestazioni auto-distrutive.
Altro: una cosa 'positiva' e' il fatto che i disturbi estremi in relazione alla propria immagine -il corpo-sono in percentuale 'rari' -con questo pero' non voglio diminuire la serieta' del problema, che poi si estende dappertutto non in forma di anorexia, ma nel ben vecchio discorso del corpo-oggetto della donna, con tutte le conseguenze, inclusi, direi, gli omicidi/distruzioni di famiglie 'perche' lei-mia proprieta'- non voleva tornare con me'.
Altro: il Libero Arbitrio ce lo abbiamo tutti, possiamo fare scelte. Quetse scelte pero', per un gran numero di meccanismi, vengono condizionate dagli "Stilisti", da queti 'Intoccabili' del bello e del brutto. Come un Giudice (sic) disse al processo Calciopoli, rivolto ad una Avvocata (unica donna presente-rappresentava il Milan): "Per fortuna c'e lei, cosi' graziosa, a riportare un po' di ordine qua dentro".... Da domandarsi se invece di essere un 44 grazioso, la stessa fosse stata un 50 'non grazioso'... Il messaggio passo' inosservato-- ma qualunque aspirante avvocata, coscientemente o non, lo ha ben assorbito; e cosi' qualunque potenziale cliente (meglio graziosa che competente).
Infine: il Toscani, perosnalmente, lo appiccicherei al muro, sul manifesto-- non sa una gran sega dell'anorexia, eccetto che 'fa moda' in questo momento; ne', qualunque cosa dica, gliene puo' fregare un granche' -coscientemente oppure non-. Diffido di questa gente che considera gli altri un'estensione, conveniente oppure sconveniente, di se' stessi.... sai com'e', fanno arte, non possono sporcarsi con concetti troppo terreni....

Noi non ci rendiamo conto di quanto tutto l'ambiente "sociale e collettivo" che ci circonda è imbevuto dei nostri pregiudizi, dei nostri schemi, dei nostri valori e disvalori, dei nostri punti di vista.
Diamo per scontate, per "normali", cose e comportamenti che "scontati e normali non sono: che sono soltanto frutto della nostra epoca e del nostro modo di vivere in Occidente nei primi anni del Duemila. Oppure che appartengono a schemi tribali (ad esempio il maschilismo e il senso del territorio) che ancora sopravvivono.

Eeka ed Offender: nessun strale. Il concetto androgeno fu anche spesso applicato nel descrivere Mick Jagger, per altro molto etero, e David Bowie che, parte del suo personaggio, poteva far credere che fosse un bi-sessule (almeno questo ricordo). Mi viene in mente Mary Quant, soprannominata grissino, la prima inventrice e modella indossatrice della minigonna.. anch'essa estremamente androgena e veramente magrissima..
Non sono gay quindi non sono nelle migliori condizioni per rispondere alla questione che avete posto. Ripeto: il problema degli strali e' legato al fatto di rappresentare omofobia oppure non. La vostra domanda la potrei riscrivere cosi': la cultura gay non tende ad avere una percezione esclusivamente/ predominantemente androgena della donna ??
Vi contesto un paio di cose: Offender, ma sei certo che 'tutti'/stragrande maggioranza gli stilisti siano gay ?? ci sono anche delle lesbiche ?? e come queste rappresentano la donna ??
Ho passato pero' molto tempo di lavoro ed anche di divertimento con gay e lesbiche -non stilisti... non mi e' mai arrivata questa percezione, ma non mi sono neanche posto il problema.
Semmai, la domanda/ inchiesta sarebbe da rivolgere a tutti gli Stilisti...

... non ho seguito l'elezione della Miss ... ho solo sentito di scandali, visto qualche foto, specialmente dopo che ho letto che misura 1,80 e pesa ... 51 chili?
http://tinyurl.com/298hwt
... le Miss di solito dovrebbero "rappresentare" qualcosa ... essere delle rappresentanti ... della nazione, delle donne, o di chi?
Un medico mi disse che quando si vede spuntare l'osso all'interno del ginocchio, allora la persona è sottoalimentata ...
... generazione Barbie ...

Che anche le sante digiunatrici fossero in realtà anoressiche, ci pensavo già da un po'. Ci sarà la malattia "anoressia", ma ci sono anche tante ragazze che si affamano per essere accettate, altre che invece stanno malissimo perché non sono come la società fa loro credere che dovrebbero essere.
Per quanto "leggero e superficiale", suggerisco a tutti di andare a ridere un po' con l'effervescente "Hairspray" e un complimento a Travolta, per il coraggio di tornare sugli schermi in questo ruolo!

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