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Biografia

luciano.comida@libero.it

"Ogni azione della nostra vita, anche la più piccola, è responsabile della bellezza o bruttezza del mondo".
Augusto Daolio


Luciano Comida


Pubblicazioni in volume
(in rosso quelle per ragazzi)


L’ hotel dei cuori spezzati
(racconti di rock fiction, Gammalibri di Milano, 1984)
a cura di Luciano Comida
anche tre racconti miei:
Like a Hurricane
Piece of my hearth
The old laughing lady

Lava, tra gli alberi che bruciano
(racconto fantasy scritto con Stefano Tuvo, in Le ali della fantasia , Solfanelli di Chieti, 1985)


Max, l’ Arciduca futizà
(commedia scritta con Riccardo Fortuna, rappresentata dalla Compagnia Gabbiano di Trieste nel 1989, dal Teatro dei Fabbri di Trieste nel 1994, dalla Barcaccia di Trieste nel 2001, da Teatro Incontro di Trieste nel 2002 per oltre cento repliche)


Vita privata avventure e amori di Michele Crismani dodicenne
(romanzo, Campanotto Editore di Pasian di Prato, 1996.
Terzaa edizione 2004)


Librobus - Cosa e come leggere in autobus
(saggio, Millelire Stampa Alternativa di Viterbo, 1996)


Pseudemys scripta elegans
(racconto, in Trieste. Paesaggi di una nuova narrativa, Lint di Trieste, 1997)


Like a hurricane
(poesia, illustrata da Paola Danielli, Pulcinoelefante di Osnago, 1997)


Svogliatissima ricerca scolastica di Michele Crismani tredicenne
(racconto, in Trieste e un manicomio , Lint, 1998)


Chi è Cristina e perchè abita nel computer di mio padre
(romanzo, Campanotto Editore, 1999)


No posso più de lori
(umoristico, con Enzo Kermol, illustrato da Michele Colucci,
Battello Stampatore di Trieste, 1999)


Un pacco postale di nome Michele Crismani
(romanzo)
edizione E.L. 2000
Seconda edizione 2001
edizione scolastica: Einaudi Scuola, 2002
edizione Einaudi Ragazzi, 2002
Primi tre capitoli (in Storie per ridere, antologia scolastica, Archimede, 2002)
tradotto in castigliano: Un paquete postal llamado Michele Crismani (Ediciones SM, Madrid, 2001)
tradotto in catalano: Un paquet anomenat Miquel Crismani (Editorial Cruilla, Barcelona, 2001)
tradotto in tedesco: Die ganze Weit hat’s auf mich abgesehen! (Bertelsman, Munchen, 2002)
tradotto in greco: Ena dema me onomateronumo Mikele Krismani (Patakis Publishers, Athene, 2002)
tradotto in thailandese (Image Publishing, Bangkok, 2003)
Prossimamente tradotto in sloveno, croato e ungherese


Padri pentiti
(saggio, Campanotto Editore, 2000)


Testa di legno
Lavoro notturno
(racconti, nell’antologia che raccoglie le opere premiate al Premio Letterario Parole di legno di Villanova del Judrio, Colors di Genova, 2000)


Viviana Gions e le Quattro Tonsille
(romanzo, Einaudi Ragazzi, 2000)


Il viaggio è un’avventura bianca e blu
(testo per le illustrazioni di Anna Currey, Einaudi Ragazzi, 2001)


Lesioni lievi - Poesie tristi da ridere
(romanzo in versi illustrato da Michele Colucci, Battello Stampatore, 2001)


Incubi (racconto in Racconti rubati, antologia collettiva ispirata a Julio Cortazar, Iteralia, 2001)


Michele Crismani vola a Bitritto
(romanzo, EL, 2001.
Seconda edizione 2002
edizione Einaudi Ragazzi, 2002)


Dribbling a rientrare
(in Storie del Novecento, Moby Dick, 2001
in Il Toro siamo noi, Toronews edizioni, 2006)


Primi tre capitoli di Un pacco postale di nome Michele Crismani
(in Storie per ridere, antologia scolastica, Archimede, 2002)


Introduzione (in L'oro delle case di riposo , Università Popolare Editrice, 2002)


Fuori come va? - Famiglie e persone con schizofrenia. Manuale per un uso ottimistico delle cure e dei servizi (saggio scritto con Peppe Dell'Acqua, Editori Riuniti, 2003.
Quarta edizione, 2004
Edizione ampliata, 2005)


L’ultima frontiera del vecchio disertore e le strategie della giovane apprendista
(racconto, in Verso dove, antologia, Edizioni Fernandel, 2003
in Città rivista, antologia, Terre di confine, 2005)


C’è posta per Michele Crismani (romanzo, EL, 2004)
tradotto in greco: Mikele Krismani, exeis gramma! (Patakis Publishers, Athene, 2005),
tradotto in tedesco: Post fur Michele (Baumhaus, 2007)
Prossimamente tradotto in Thailandia


Papà, mamma, il gatto, io e l’influenza (racconto nel volume collettivo IO VORREI…., edizioni Condè Nast, 2004)


Da Michele Crismani Italia a Fotis Paskos Grecia (romanzo scritto con Vaghelis Iliopoulos, tradotto in greco da Patakis Publishers, Athene, 2004
edizione italiana EL, 2005,
edizione tedesca "Dreizehneinhalb" pubblicato da Baumhaus Medie, 2009,
prossimamente in Spagna in lingua catalana)

Calcola che ti calcola (monologo teatrale), rappresentato dal Teatro della Luna, 2005


Non fare il furbo, Michele Crismani (romanzo, EL, 2005)


L’uomo nero e i braccialettini (racconto per il progetto dell’UNICEF “Io non vinco tu non perdi”, 2005)


Il mio papà non è Stephen King (racconto per l’antologia “Questa volta racconto io”, Biblioteca Eleonora Loser, 2005)


Prevenire il suicidio (manuale per insegnanti, scritto assieme a Daniela Belviso e Peppe Dell’Acqua, Televita, 2005)


Professoressa, per cortesia, vada all’Inferno (commedia sull’Inferno di Dante, per le scuole medie, prima rappresentazione il 17 maggio 2007 a Staranzano)


Collaborazioni a giornali, quotidiani, riviste


Giornalista pubblicista, ho collaborato con centinaia di articoli a molti giornali, tra cui :
la fanzine di letteratura fantastica Il Re In Giallo, il quotidiano Il Piccolo, il settimanale Il Meridiano, il quotidiano Avanti, il quotidiano La voce repubblicana, il quotidiano Reporter diretto da Enrico Deaglio, il settimanale Il Mercatino, il quotidiano in lingua slovena Primorski Dnevnik, il quotidiano Trieste Oggi, il quindicinale in lingua slovena Novo Delo, il mensile sindacale Proposta, il bimestrale cinematografico dell’Università di Trieste La Cosa Vista, il mensile per i ragazzi della comunità italiana di Slovenia e Croazia Arcobaleno, il settimanale Vita nuova, Toro News, svariati siti web, Italialaica, Micromega, Critica Liberale, Stati Uniti d’Europa, la Cittadella, radio private tra cui il network di Radio Popolare, dall’ottobre 2006 al luglio 2008 ho condutto una trasmissione settimanale (In mancanza di meglio) a Radiofragola.
Dal 2004 al 2008 ho diretto il mensile Konrad, su cui scrivo ancora (anche on line a www.konradnews.it).


Incontri con le scuole e con le biblioteche


Ho tenuto e tengo corsi di scrittura creativa per ragazzi e per adulti, ho svolto centinaia di incontri con le scuole e con le biblioteche (in Italia, Slovenia, Croazia, Svizzera, Grecia).



Premi

1988 Max l’Arciduca futizà: menzione al 1° Memorial Camber-Barni
1989 Max l’Arciduca futizà: miglior incasso stagione teatro dialettale
1989 Max l’Arciduca futizà: Primo al Giorgio Totola a Verona
1997 Vita privata avventure: Terzo al 47° Castello - Sanguinetto
1997 Vita privata avventure: Primo all'Alpi Apuane
1997 Vita privata avventure: Primo a Parole senza Frontiere-Trento
1998 Vita privata avventure: Segnalato 9° Bitritto
1998 Vita privata avventure: Primo a Giuria Ragazzi 9° Bitritto
1998 Chi è Cristina: Primo a Inediti 9° Bitritto
2000 Testa di legno: Secondo a Parole di legno- Sez. Ragazzi
2000 Lavoro notturno: Secondo a Parole di legno- Sez. Adulti
2000 Dribbling a rientrare: Primo a Storie del Novecento - Serravalle Scrivia
2000 Un pacco postale di nome: Secondo al 50° Castello - Sanguinetto
2000 Un pacco postale di nome: Primo al 22° Penne
2000 Un pacco postale di nome: Segnalato al 10° Bitritto
2000 Un pacco postale di nome: Primo al "Giuria Critici in erba“ 10° Bitritto
2000 Un pacco postale di nome: Secondo al 23° Insula Romana - Bastia Umbra
2001 Un pacco postale di nome: Selezione Bancarellino
2001 Un pacco postale di nome: Primo al 2° Ciliegia D’Oro - Cortemaggiore
2002 Un pacco postale di nome Secondo al 9° Sarezzo
2008 Non fare il furbo, Michele Crismani - Primo al Città di Calimera - Giuria dei ragazzi

Caratteristiche dell’incontro con le scuole
I miei incontri nascono sempre da quello che io sono. Dal mio amore per la vita e per i libri, per la scrittura e per la lettura.
In realtà ogni incontro che faccio (e ne ho tenuti centinaia) è diverso dagli altri: perché ogni gruppo che mi sta davanti sarà diverso dal precedente ed ancora diverso da quello successivo.
Comunque, io inizio con una breve introduzione e poi faccio di tutto (il buffone ed il saggio barbuto, il complice e l’adulto, l’autoironico ed il seminatore di curiosità) per far intervenire anche i ragazzi e le ragazze, per coinvolgerli davvero nell’incontro.
Forse sarebbe più facile sedermi ad un tavolo e recitare la mia lezioncina, sempre uguale ed uguale ed uguale in ogni luogo d’Italia e degli altri Paesi in cui sono stato. Ma facendo così, so che mi annoierei io e credo che stuferei pure gli adolescenti che mi stanno davanti.
E allora preferisco mettere ogni volta in gioco me e la mia attività di scrittore e di lettore. Oltre che di essere umano.
Insomma, cerco di fare come i musicisti jazz che (su una partitura di massima) improvvisano volta per volta.


Caratteristiche degli incontri di scrittura creativa
La durata di un ciclo è di due incontri di circa un’ora e mezza l’uno. Tra il primo ed il secondo passano circa due mesi.
Il risultato finale è la realizzazione di un libretto narrativo di venti/trenta pagine, scritto interamente dai partecipanti, con la collaborazione di ognuno, nessuno escluso.
Il modo e le strategie attraverso cui ottenere questo obiettivo le ho sperimentate molte volte.

Autoritratto


Nato a Trieste il 3 aprile 1954, ho la maturità classica.
Ho stupidamente lasciato l’università (lettere moderne) circa a metà.
Così, io che non possiedo nè auto nè patente e tantomeno mi interesso di motori, lavoro allo sportello informazioni della Motorizzazione Civile di Trieste.
Con la mia prima moglie Daniela, ho una figlia di nome Francesca, la cui età cresce ogni volta che io metto mano a questa nota biografica: ora ne ha venticinque.
Mi sono risposato con Tatjana, che fa la giornalista.
Mi muovo in autobus (ogni mattina per andare al lavoro impiego 50 minuti che trascorro leggendo beatamente) o in treno oppure con l’auto di mia moglie (che, lei sì, guida).
Fin da piccolo mi appassionava inventare storie e poi tentare di trascriverle.
Ho cominciato a scrivere per ragazzi nel’96, del tutto per caso. Ed ho scoperto che mi piace molto.
Sono un lettore onnivoro: Philip Dick e Hugo Pratt, Seneca e Clive Barker, Simenon e John Fowles, Beppe Fenoglio e Primo Levi, Andrea Pazienza e Philip Roth, Casanova e Alberto Ongaro, Chesterton e la Dickinson, Ariosto e E. C. Tubb, Clive Lewis e Pirandello, Du Gard e D’ Arrigo, Edgar Rice Burroughs e Neil Gaiman, John Irving e Raymond Carver, Bertolucci e Julio Cortazar, Pinter e Manzoni, Altan e Ovidio, Vivian Lamarque e Maugham, Roberto Bolano e Yehoshua, Charles Schultz e Flaiano, Popper e Cioran, Umberto Eco e Hoffmann, Graham Greene e Vikram Chandra, Mario Vargas Llosa e Dashiel Hammett, Leonardo Sciascia e Andrew Crumey, lord Byron e Lemony Snicket, Mauro Covacich e Javier Marìas, Amos Oz e Quarantotti Gambini, Gene Wolfe e Haruki Murakami, Wisława Szymborska e Ippolito Nievo sono alcuni dei miei scrittori preferiti.
Amo Winnie Pooh e i fumetti: da Corto Maltese a Carl Barks, Sandman e Cybersix, Bone e i primi anni di Dylan Dog, Asterix e Preacher, Calvin & Hobbes e Ken Parker, Craig Thompson, Alan Moore e Will Eisner.
E il rock? Da Buddy Holly a Del Shannon a Neil Young ai Kinks ai Traffic a Bruce Springsteen a Bob Dylan a Jimi Hendrix a Lucio Battisti a Tom Verlaine ai Green on Red ai Beach Boys a Shawn Philips ai Nirvana a Roy Orbison a Janis Joplin a John Fogerty agli Zombies agli Who a Otis Redding ai Clash a Ben Harper agli Allman Brothers a Ligabue a Sam Cooke ai Creedence Clearwater Revival ai Ramones a Fred Buscaglione ai Wilco a Davide Van De Sfroos a Vecchioni ai Love agli Psychedelic Furs: quante emozioni ho ricevuto da tutti loro.
E il jazz? John Coltrane e Keith Jarrett? Billie Holliday e Duke Ellington? Miles Davis e Coleman Hawkins?
E la musica classica? Mozart e Giovanni Sollima, Smetana e Giuseppe Verdi?
E il cinema? John Ford e De Palma, Nanni Moretti e Stanlio e Ollio, Wilder e Hawks, Dino Risi e Kubrick, Carpenter e John Cassavetes, Blake Edwards e Welles, Mario Bava, David Lynch e Kurosawa, Fritz Lang e via così.
E il cibo?
E il Torino Calcio?
E gli amici?
Insomma, io sono un goloso della vita. E questa gioia vorrei cercare di trasmetterla a chi legge le mie cose.
Detesto con tutte le mie forze invece quelli che (siano scrittori o registi, cantanti o attori, disegnatori o chissà chi altro) iniettano nel loro pubblico sfiducia pessimismo sconforto nichilismo odio cupaggine rassegnazione disgusto tedio prepotenza.
Credo che facciano del male a chi si imbatte nelle loro opere, e soprattutto se il loro pubblico è costituito da bambini o da adolescenti o da giovani. E trovo assurdo che ci si trincei dietro una presunta extraterritorialità etica dell’intellettuale. Quasi che le parole e le immagini e i suoni non toccassero sul serio le persone che leggono, guardano e ascoltano.
Io credo che con i libri, i film, le musiche si possa fare molto bene, ma anche molto male. E che la gran parte degli intellettuali agisca male.
Dentro di me, coccolo un’ ingenua utopia. Eccola: per cinquanta anni, tutti gli scrittori disegnatori registi attori musicisti cantanti e creativi in genere trasmettono con le loro opere una visione positiva del mondo e dell’essere umano. Non esaltando più la volgarità e la sopraffazione, il cinismo e la mercificazione dell’altro, la violenza e la stupidità.
Senza predicare, senza realizzare opere didascaliche e stomachevolmente finte, senza salire in cattedra, senza moralismi, ma con un forte senso etico, con un saldo senso della responsabilità individuale e collettiva.
Senza nascondere che il dolore, la sofferenza, il male, la paura, la debolezza, l’angoscia, il tormento esistono. Ma utilizzando strumenti come l’ironia e l’autoironia, il dubbio ed il mettersi nei panni dell’altro, l’autocritica e l’autostima, la fiducia reciproca e l’allegria, l’amore sempre rispettoso dell’altro, la solidarietà e la speranza...privilegiando questi valori proporre un mondo migliore.
Ecco, io sono profondamente convinto che se davvero i mass media agissero così e gli intellettuali tutti aderissero con creativo entusiasmo a questo compito...dopo cinquant’anni potremmo vedere alcuni risultati.
Come canta Ligabue: tu chiamami scemo, ma io almeno credo.

Interessi